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Scarperia
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mwgaScarperia (mwgqScarperìa, mwggIPA: /skarpeˈria/cite-ref-3[3], in passato anche mwiaScarpignana, fondata con il nome di mwiqCastel San Barnaba) è centro abitato e sede comunale del comune sparso di mwigScarperia e San Piero. È stato un mwiwcomune italiano, che nel 2010 contava mwja7 794 abitanticite-ref-4[4], della mwkqcittà metropolitana di Firenze in mwkgToscana.
Dal 1º gennaio 2014 è fuso con mwlaSan Piero a Sieve formando il nuovo comune di mwlqScarperia e San Piero.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio è caratterizzato da colline dall'aspetto dolce e curvilineo. Ma possiede anche alcune delle più alte montagne del territorio mugellano. È presente, poco fuori dal centro abitato, il mwmgPasso del Giogo, da cui si accede al comune di mwmwFirenzuola, per proseguire fino ad mwnaImola e successivamente a mwnqBologna
Clima
Origini del nome
Nato come Castel San Barnaba, il paese cambiò nome in Scarperia (anche Scarpignana in passato): infatti l'insediamento principale, che oggigiorno rappresenta il mwowcentro storico, è situato alle falde (mwpascarpa, nel senso di scarpata) degli Appennini. mwpqRia potrebbe riferirsi all'aggettivo in italiano antico, il quale significherebbe "ostile".
Il nome era stato accostato anche ad un nome proprio mwpwetrusco (mwqaScarpius in mwqqlatino, mwqgScarpe in mwqwlingua etrusca), ma questa supposizione non è più presa in considerazione.
Infine si è pensato anche ad un'ipotesi commerciale, che vedrebbe il nome associato ai calzolai.cite-ref-5[5]
Storia
Sconfitti gli mwswUbaldini, feudatari del mwtaMugello, il 20 aprile 1306 il mwtqConsiglio dei Cento della mwtgRepubblica Fiorentina stabilì l'edificazione di una mwtwTerra nova, cioè una cittadella fortificata che potesse proteggere Firenze dagli attacchi provenienti da nord e si stabilisse in un punto strategico sulla via Bolognese ai piedi dell'mwuaAppennino tosco-emiliano. Questa venne fondata il 7 settembre dello stesso anno e prese il nome di Castel San Barnaba, dal mwuqsanto dell'11 giugno, in onore della vittoria guelfa a mwugCampaldino l'11 giugno 1289.
Il Palazzo del Capitano della Terra Nova fu eretto non lontano dal mwvaCastello di Montaccianico, distrutto nell'estate del 1306, e quindi ampliato successivamente fino a divenire un Palazzo Signorile nel Quattrocento. Infatti, con un decreto della mwvqRepubblica di Firenze datato 11 aprile 1415, Castel San Barnaba si trasformò da avamposto militare inespugnabile a Sede del Vicariato. Il Vicario, designato dalla Repubblica e rinominabile, riceveva l'investitura e governava per sei mesi. Aveva funzioni amministrative e giudiziarie. La "terra murata", popolata grazie ad un'esenzione decennale da tasse e balzelli, conobbe così una crescita demografica ed un periodo di prosperità. Le botteghe, gli alberghi e le osterie erano numerosi, data la posizione strategica lungo la strada che conduceva al mwvgPasso del Giogo ed il rinomato artigianato del paese si specializzò nei ferri taglienti.
Nel Settecento tuttavia, con l'ascesa dei mwwaLorena, Scarperia conobbe un rapido declino: fu decisa l'apertura della mwwqCarrozzabile della Futa nel 1752, la quale tagliava fuori l'abitato dal traffico commerciale che era stato la sua fortuna. Per adeguarsi alle nuove condizioni, si puntò ad abbellire l'aspetto del centro storico, con l'abbattimento di porte e mura verso la metà dell'Ottocento.
L'impoverimento di Scarperia conobbe il suo massimo quando nel 1908 fu emanata la legge giolittiana che impediva il commercio e il porto di coltelli a serramanico di lunghezza superiore al palmo della mano. L'artigianato d'eccellenza dei ferri taglienti è sopravvissuto fino ai giorni nostri ed è il fiore all'occhiello del paese grazie al pregio di materiali e lavorazioni ed all'impulso del collezionismo.
Durante la mwxaseconda guerra mondiale, Scarperia fu uno dei comuni della Toscana designati a luogo di internamento libero per mwxqebrei stranieri e dissidenti politici.cite-ref-6[6] Vi soggiornarono a domicilio coatto per periodi vari almeno 4 persone: due componenti di un nucleo familiare slavo i cui congiunti erano accusati di attività anti-italiane, un dissidente politico "fervente comunista" (Umano Pozzoni) e un ebreo apolide, Leone Smulevich, che dopo l'8 settembre 1943 troverà rifugio dalle deportazioni a mwygFirenzuola.cite-ref-7[7]
Oggi Scarperia è uno dei mwaaBorghi più belli d'Italia, e riesce a coniugare la produttività in campo metalmeccanico (Zona Industriale di Pianvallico) alla ricercatezza e alla qualità enogastronomica.
Simboli
Lo stemma comunale si blasonava mwawd'argento, al mwbagiglio di Firenze di rosso. Il gonfalone era un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• La mwcqpieve di Santa Maria a Fagna è ricordata nel 1018 ed ebbe un vasto piviere.
• La mwcwchiesa di San Michele a Lumena, risalente al XII secolo, fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1542 e in gran parte ricostruita con materiali di riutilizzo della vicina chiesa di San Martino (di cui si sono perse le tracce).
• la mwdqchiesa di San Lorenzo a Montepoli, ricordata fin dal 1251, fu di patronato degli mwdgUbaldini, cui rimase legata fino alla fine del XVIII secolo, come attesta lo stemma di questa famiglia posto sulla porta.
• La mweaPieve di Sant'Agata, conserva un mweqCrocifisso ligneo riferito a mwegFrancesco di Simone Ferrucci e ospitava anche una tavola di mwewBicci di Lorenzo con le mwfaNozze mistiche di santa Caterina d'Alessandria (attualmente ospitata nella attigua Raccolta d'arte sacracite-ref-8[8]).
• Nella mwggcappella della Madonna di Piazza si recavano i vicari fiorentini all'atto della nomina per giurare fedeltà alla Repubblica.
• mwhaOratorio della Madonna dei Terremoti: la tradizione vuole che durante il mwhqterremoto del 1542 la Madonna, da allora detta "Madonna dei Terremoti", abbia appoggiato sulle ginocchia il Bambino e abbia congiunto le mani per pregare.
• L'mwhworatorio della Madonna del Vivaio sorse tra il 1724 e il 1741 in un vallone immediatamente al di sotto delle mura urbane; vi si trovava un affresco tardo quattrocentesco con la mwiaMadonna col Bambino, molto ridipinto. (L'oratorio è chiuso per restauri dal 1960).
• La mwigprepositura dei Santi Jacopo e Filippo, già chiesa del convento agostiniano di San Barnaba, ha subito numerosi interventi fino a quello radicale del 1870-1871, che interessò sia l'esterno che l'interno.
• Ex Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo, la vecchia chiesa principale della cittadina sorse, quale suffraganea della mwjapieve di Fagna e non senza malumori del suo clero, poco dopo la fondazione della città nel 1306 in una posizione eminente su un lato della piazza e rivolta verso la via principale. La chiesa, elevata a prepositura nel 1604, ha perso il titolo a favore dell'attuale nel 1808, è stata poi sconsacrata ed utilizzata per vari usi non religiosi. La chiesa mostra ancora in buona parte il suo aspetto trecentesco, con facciata con un portale architravato e sormontato da una lunetta sestiacuta e un interno ad unica navata coperta con tetto a capriate, corredato di altari con frontoni timpani spezzati realizzati tra anni sessanta e settanta del Cinquecento. Per due di questi altari vennero realizzate altrettante pale di mwjqMatteo Rosselli, oggi nell'attuale prepositura.
• mwjwPieve di Santa Reparata a Pimonte, presso Scarperia.
• mwkqChiesa di San Giovanni Battista a Senni, già documentata nel 1145, fu di patronato degli mwkgUbaldini.
• mwlaOratorio di Poggio di Petto in località Lumena tra Sant'Agata e Marcoiano
• mwlgChiesa di Santa Maria a Marcoiano, mwlwpieve di Marcoiano. Ne troviamo traccia nel 1091. Distrutta dall'ultimo conflitto fu ricostruita in stile neogotico.
• mwmqOratorio di Santa Maria a Ponte all'Olmo: oratorio con pala raffigurante la "Madonna con Bambino"
• La mwmwchiesa di San Gavino al Cornocchio fatta costruire da una famiglia imparentata con gli Ubaldini
• La mwnqchiesa di San Bartolomeo (o Bartolo) a Potrone fatta costruire dai Medici il cui antenato più remoto, mwngMedico di Potrone fu castellano del luogo
• Chiesa di San Clemente a Signano, già attestata nel XII secolo, ma ricostruita a partire dal 1697 per volontà del granduca mwoqCosimo III, presenta una semplice facciata con un portico formato da pilastri che sostengono un tetto ligneo.
• Chiesa di Sant'Andrea a Cerliano, chiesa di origine medievale spogliata oggi di molti dei suoi arredi: una tavola quattrocentesca con mwpaSanta Caterina d'Alessandria tra due angeli mwpqmwpgreggicortina, attribuita al cosiddetto mwpwMaestro di Signa, un'altra con una mwqaPietà avvicinata a mwqqLudovico Buti, testimonianza in zona dei modelli michelangioleschi, e una tela con i mwqgSanti Andrea e Simone mwqwin adorazione di una scultura con la mwraMadonna col Bambino in un tondo, datata 1661 e siglata VZ, quindi di Virginio Zaballi. Tutte le opere sono oggi nella Raccolta d'arte sacra della mwrgpieve di Sant'Agata. Rimane in chiesa, all'altare laterale sinistro, una tela con il mwrwMartirio di Sant'Andrea, copia della pala di mwsaMatteo Rosselli per mwsqOgnissanti a Firenze, firmata da Paolo Colli e datata 1798cite-ref-9[9].
• Chiesa di San Bartolomeo a mwuaPotrone (o Petrona), decorata nell'interno da Stefano Amigoli nel 1815 con affreschi ancora di stile tardo barocco.
Architetture civili
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 681 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
1. mwzwRomania, 275 3,52%
2. mw0qAlbania, 182 2,33%
Cultura
Palio del Diotto
Dalla seconda metà del ventesimo secolo si disputa annualmente il Diotto, un mw1qpalio per festeggiare la fondazione del paese. Il Diotto (dal mw1gvolgare mw1wdie octo, ovvero giorno otto) si svolge l'8 settembre di ogni anno in onore della mw2aNatività della Madonna.cite-ref-11[11] Antica festività locale, il Diotto fu reinventato negli anni cinquanta e si è gradualmente trasformato in un contenitore di attività ricreative e culturali, che comprendono tornei di carte, concerti, presentazioni di libri e altre iniziative.cite-ref-dei-12-0[12]cite-ref-ibidem-13-0[13] È una mw5qrievocazione storica dell'investitura del mw5gvicario. Il Palio fa parte dei festeggiamenti e consiste in una gara tra quattro rioni suddivisa in cinque discipline: lancio dei coltelli, corsa sui mattoni, tiro alla fune, corsa nelle bigonce e palo della cuccagna.cite-ref-14[14]
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 maggio 1989 | 19 giugno 1991 | Alessandro Marchi | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 15 ] |
| 23 luglio 1991 | 10 giugno 1996 | Alessandro Marchi | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 15 ] |
| 10 giugno 1996 | 17 aprile 2000 | Alessandro Marchi | L'Ulivo | Sindaco | [ 15 ] |
| 17 aprile 2000 | 5 aprile 2005 | Sandra Galazzo | L'Ulivo | Sindaco | [ 15 ] |
| 4 aprile 2005 | 30 marzo 2010 | Sandra Galazzo | centro-sinistra | Sindaco | [ 15 ] |
| 30 marzo 2010 | 1º gennaio 2014 | Federico Ignesti | centro-sinistra | Sindaco | [ 15 ] |
Gemellaggi
Sport
Nel comune di Scarperia sono presenti l'mwaq0Autodromo Internazionale del Mugello e il mwaq4Golf Club Poggio dei Medici.
Il 19 maggio 2007 sul circuito automobilistico è stato allestito l'arrivo della 7ª tappa del mwara90° mwareGiro d'Italia di ciclismo che ha visto la vittoria, allo sprint, del velocista italiano mwariAlessandro Petacchi. Alla fine di maggio o all'inizio di giugno di ogni anno, nell'Autodromo Internazionale del Mugello si svolgono le gare motociclistiche della mwarmMoto GP. Nel paese sono presenti una palestra comunale e un campo sportivo utilizzati da varie società sportive.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-divamm-sismica-11. mwatumwatymwatcClassificazione sismica (mwatgmwatkXLS), su mwatorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-22. mwat4mwat8mwauaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwauemwauiPDF), in mwaumciterefmwauqLeggemwauu mwauy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaucAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaug 151. mwaukURL consultato il 25 aprile 2012 mwauo(archiviato dall'mwausurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-33. ↑ mwau8 mwavamwaveBruno Migliorini mwaviet al., mwavmmwavqScheda sul lemma "Scarperia"mwavc, in mwav8mwawaDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwaweISBNmwawi 978-88-397-1478-7.mwawq
cite-note-44. ↑ mwawgDato Istat al 1/1/2010 mwawkArchiviatomwawo il 2 maggio 2017 in mwawsInternet Archivemwaww..
cite-note-55. ↑ mwaxemwaximwaxmLa storia della Toscana attraverso i suoi toponimi, su mwaxqtoscanaoggi.it. mwaxuURL consultato il 24 marzo 2021.
cite-note-66. ↑ mwaxkEbrei stranieri internati in Toscana.
cite-note-77. ↑ Umberto Pozzoni fu rilasciato nel settembre 1943. Leone Smulevich si riunì al resto della sua famiglia a mwax0Firenzuola dove sopravvissero grazie all'aiuto delle famiglie Angeli e Righini. I civili slavi, rimasti a Scarperia, furono rimpatriati nell'agosto 1945. mwax4L’internamento libero a Scarperia.
cite-note-88. ↑ mwayimwaymmwayqwww.MuseiSantAgata.it - sito dell'associazione culturale onlus Musei Sant'Agata, su mwayumuseisantagata.it.
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cite-note-interno-153. mwacyhttp://amministratori.interno.it/
Bibliografia
• AA. VV., mwacoChiese, cappelle, oratori di Scarperia e San Piero a Sieve e del suo territorio, Città di Castello, 2021.
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